Da wikipedia: "La dizione contenuto generato dagli utenti (User-Generated Content o UGC in inglese) è nata nel 2005 negli ambienti del web publishing e dei new media per indicare il materiale disponibile sul web prodotto da utenti invece che da società specializzate. Essa è un sintomo della democratizzazione della produzione di contenuti multimediali reso possibile dalla diffusione di soluzioni hardware e software semplici ed a basso costo."
Il Sessantotto nella sua versione tecnologica produce e moltiplica i suoi vizi. Tutti scrittori, tutti registi, tutti musicisti, tutti fotografi! E' la morte delle Muse. Mi devo sorbire una valanga di contenuti prodotti senza competenza alcuna, proprio in nome della 'democratizzazione'. Prima eravamo sessanta milioni di allenatori della Nazionale, ora siamo sessanta milioni di autori multimediali. Il risultato è che ora, per riuscire a trovare qualche tipo di eccellenza creativa, devi prima fare un'interminabile slalom tra le scintillanti produzioni della mediocrità. Se sei fortunato e abbastanza tenace, puoi anche trovare qualcosa di interessante, un autore fuori dal coro. Ma è straordinariamente difficile udirlo, perchè il coro strepita e sovrasta qualsiasi piccola melodia. A chi pensa poi che l'alternativa unica a questo andazzo sia l'odiato concetto di elitarismo basti riflettere sull'importanza della competenza in alcune (ahimè ormai pochissime) posizioni sociali.
Tutti piloti, ma non sull'aereo su cui viaggio io. Tutti chirurghi, ma non per operare me.
L'industria dell'advertising è in picchiata. Sono usciti i numeri del primo trimeste 2009:
Interpublic: -5,6%.
WPP: -5,8%.
Omnicom : -14%.

Chissà se un giorno capiremo.
Sto cercando di mettermi in contatto con quelle persone (temo non moltissime) che in questi tempi
feroci utilizzano i nuovi strumenti del marketing per creare interazioni innovative tra Brand e Target.
Come un cartografo, vorrei tracciare la mappa dell'Italia che ricerca, innova, crea negli ambiti della comunicazione e del marketing. Sono convito che siano loro quelli che si salveranno da questa bufera, e contribuiranno a salvare le Aziende per cui lavorano.
Is there anybody out there?
Sono un pubblicitario pentito. Temo che a una Norimberga dei Copywriter non avrei scampo.
Però anche voi, non potevate evitare di crederci?
Qui non si tratta di meno peggio o meno meglio. Di turarsi il naso. Quello si fa quando si divide la monnezza nella raccolta differenziata.
Si tratta di passare da una oligarchia fondata sul chiasso ad una oligarchia fondata sul merito.
Sogno un governo di eccellenze, che nei 60 milioni che siamo ce n'è magari una decina o poco più.
Ecco Umberto Eco alla Cultura, Renzo Piano alle Opere Pubbliche, uno di quegli assessori emiliani alla sanità che vengono studiati in tutto il mondo, Marchionne all'Economia, Davigo alla Giustizia, Sandro Viola agli Esteri...
Poi mi sveglio e trovo 25 candidatialla tv. E mi chiedo: questi sono i venticinque italiani più capaci al mondo?
Non mi sembra neanche un po'.
I consumatori sono stufi del marketing. Non ne possono più. Una montante opinione negativa sommerge marketing e advertising, più di quanto succedesse anche solo pochi anni fa. La maggior parte delle persone sente che marketing e advertising sono fuori controllo. La gente è bombardata quotidianamente da troppa comunicazione. Forse è il caso di darsi una svegliata, cari i miei brand manager. Di togliere la frase "i consumatori sono persone" dai documenti PowerPoint, e di mettervene bene in testa il significato.
O il nuovo marketing vi sommergerà.
